SuperJazz 4 @ Sala Vanni

18-10-2016 - Ore 21:15
Piazza Del Carmine 14 Sala Vanni Firenze FIRENZE
Evento segnalato da : MUSICUS CONCENTUS

Martedì 18 ottobre sarà invece la volta dell'Uri Caine Trio, composto dallo stesso Caine al pianoforte, da Mark Helias al contrabbasso e da Clarence Penn alla batteria.  Nel corso della sua carriera Caine ha abituato i suoi ascoltatori a seguirlo in imprese spiazzanti, come le sue visionarie rivisitazioni dei repertori classici - un lavoro iniziato con un omaggio a Gustav Mahler e proseguito con le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach e le Variazioni Diabelli di Ludwig Van Beethoven (tutti pubblicati su Winter & Winter) - fino ad essere invitato, con il programma dedicato alle musiche di Mahler, anche dal prestigioso festival di musica classica di Salisburgo. In questi anni è stato compositore per orchestre di tutto il mondo, ha all'attivo 25 album, ricevuto svariati premi e suonato nei festival jazz più importanti del pianeta. Nei suoi progetti, che lo hanno visto spaziare dai repertori classici europei al jazz di Thelonious Monk e di Herbie Hancock, Uri Caine ha scelto sempre di lavorare con organici variabili per confrontare musicalità diverse, jazz, classica, elettronica, klezmer e rock, qualificandosi come uno degli architetti sonori più intelligenti e sensibili.
Insieme a Caine Mark Helias, uno tra i più celebri contrabbassisti e compositori con all'attivo più di tre decadi di concerti. Dopo gli studi alla Rutgers University del New Jersey e alla Yale School of Music inizia la carriera internazionale con il quartetto di Anthony Braxton che lo porta poi a collaborare con artisti mondiali quali Dewey Redman,  Andrew Cyrille, Ray Anderson, Don Byron, David Krakauer, Cecil Taylor, Uri Caine. Dal 1984 a oggi ha pubblicato dodici album a suo nome ed il suo trio Open Loose, con Tony Malaby e Tom Rainey, è uno dei più richiesti della scena di New York; allo stesso tempo tiene frequentemente concerti di contrabbasso solo o nell’innovativo duo di contrabbassi con Mark Dresser.
Alla batteria infine Clarence Penn, sicuramente uno dei batteristi jazz più impegnati del momento. La sua discografia è impressionante, appare in più di trecento dischi (inclusi due vincitori di Grammy, 34th and Lex di Randy Brecker e Concert in the Garden and Sky Blue di Maria Schneider) con un’apertura a 360 gradi sullo spettro dei possibili diversi tipi di jazz. E’ stato in tour in tutto ovunque, ha composto musiche per film e per la pubblicità e ha prodotto i dischi di numerosi colleghi. Il suo album solista di esordio, Penn’s Landing, è stato inserito dal New York Times nella lista dei dieci migliori dischi jazz del 1997. 

Informazioni sul sito : www.musicusconcentus.com/